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Io sono sempre dello stesso parere: sino a quando non sarà rinnovata la nostra classe dirigente, sino a quando le elezioni si faranno sulla base di clientele, sino a quando i Calabresi non indicheranno con libertà e coscienza i loro rappresentanti, tutto andrà come prima, peggio di prima.
Umberto Caldora (lettera a Gaetano Greco Naccarato, 1963)

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martedì 22 novembre 2016

Una bella notizia, molte notizie … inutili

       È mai possibile che un Ente Parco finanzi a una società privata la realizzazione di un film che non ha nulla a che fare con la “missione” della sua area protetta?
A quanto pare è possibile.

È accaduto al Parco del Pollino. Infatti, questa estate è stata presentata dalla società  Fabrique entertaiment srl (sponsorizzata dal Vice presidente del parco) la richiesta di 20,000 euro per la realizzazione di un film dal titolo molto eloquente: “Potere lucano” .
Un docufilm che, tra l’altro, ha avuto il contributo del MIBACT e il sostegno della Lucana Film Commission, e che porta, per la regia, la firma di Gigi Roccati.
Dal sito della produzione non si sa nulla sulla trama, sui protagonisti e sullo stato delle riprese.
Uno dei tanti striscioni mostrati in occasione di manifestazioni
con la Centrale del Mercure (Photo dal web)
Il provvedimento economico era stato classificato nelle spese straordinarie e quindi il Consiglio direttivo lo aveva approvato (con il voto contrario di uno dei consiglieri – Laghi – e l’astensione di Volponi, consigliere ISPRA), all’unanimità.
Per fortuna - una volta tanto - il Ministero dell’ambiente, in quanto organo vigilante sulle spese dei parchi, ha chiesto ulteriori delucidazioni sulle motivazioni che avevano portato a tale erogazione finanziaria ad un soggetto privato per la realizzazione di un prodotto commerciale.
In attesa della documentazione la proposta è stata bocciata.

giovedì 25 febbraio 2016

Ferdinando Laghi, nuovo consigliere dell'Ente Parco nazionale del Pollino

Ferdinando Laghi è stato nominato consigliere dell'Ente Parco nazionale del Pollino. La nomina di Laghi, medico primario presso l'ospedale di Castrovillari, fondatore dell'associazione ambientalista IL RICCIO, responsabile per il Pollino dell'associazione Medici per l'Ambiente, è giunta in ritardo da parte del ministero
Ferdinando Laghi, nuovo componente dell'Ente
Parco nazionale del Pollino (foto da internet)
dell'ambiente a causa di non ben definiti "scogli burocratici". 
Laghi, finalmente è riuscito ad entrare nel sistema. Quell'Ente contro il quale si è battuto per anni riguardo alla controversa questione dell'avvio a biomassa della centrale del Mercure, ora avrà la possibilità di dire la sua dall'interno.
Speriamo bene!
Il Presidente Pappaterra si dice molto soddisfatto della nomina, congratulandosi con Laghi e auspicando ottima collaborazione.
Al di là delle dichiarazioni di circostanza, poco credibili per coloro che seguono le vicende del Parco da anni, Laghi, che è stato fortemente voluto dalle associazioni ambientaliste, raccoglie un testimone molto scomodo e non ci resta che augurargli tanta fortuna e tanta pazienza.
Rimettere in carreggiata l'Ente Parco del Pollino è cosa assai ardua, difficile e quasi impossibile.
I problemi da affrontare sono tanti: dalla tanto vituperata Centrale del Mercure, agli Elettrodotti, al Piano del Parco, ai Lavoratori Socialmente Utili, ai tanti tagli inutili di boschi, alla perimetrazione da rivedere e, in ultimo allo stesso scopo si esistenza di un Ente che ha per statuto la Conservazione dell'Ambiente, molto prima di qualsiasi altra iniziativa di sviluppo. Poichè negli ultimi anni (e forse da sempre) si è pensato allo sviluppo economico: in pratica l'Ente Parco ha preso il posto delle Comunità Montane appena eliminate, appare chiaro che far invertire la rotta a una nave che va in tutt'altra direzione, è cosa assai improbabile,  se non impossibile. 
Laghi, avrà il compito di riportare la popolazione del Pollino a credere che un nuovo sviluppo ecosostenibile sia possibile.
E' molto difficile, ma è ancora possibile recuperare quel poco dello spirito degli anni Novanta, particellizzato in mille rivoli,  sparso in tutto il territorio, tra quei pochi sopravvissuti che ancora continuano a credere che un cambiamento di rotta può sempre avvenire. 
Non ci resta che augurare a Ferdinando Laghi buon lavoro!
Se ha bisogno di noi, siamo a disposizione.