Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana

Io sono sempre dello stesso parere: sino a quando non sarà rinnovata la nostra classe dirigente, sino a quando le elezioni si faranno sulla base di clientele, sino a quando i Calabresi non indicheranno con libertà e coscienza i loro rappresentanti, tutto andrà come prima, peggio di prima.
Umberto Caldora (lettera a Gaetano Greco Naccarato, 1963)

Visualizzazione post con etichetta Mario Cuccinella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mario Cuccinella. Mostra tutti i post

giovedì 21 luglio 2016

Ricoperto il "TRAMPOLLINO" di Campotenese

La catasta di legno di Campotenese, fortemente voluta dal presidente del Parco del Pollino, con il rivestimento esterno è stata ultimata.
appare sempre di più un corpo estraneo e una ferita al paesaggio bucolico ed agreste della Piana di Campotenese.
migliaia di tronchi di varie dimensioni e lunghezza hanno ricoperto le facciate e il tetto di questa strana opera progettata - nientedimeno che - dal famoso architetto di Bologna Mario Cuccinella.
Unica cosa certa è il legname che - sicuramente - proviene dai boschi della Principessa  appena tagliati.
Una collina rimboschita oltre cinquant'anni fa a pino nero è stata in parte diradata per recupera legname per costruire questa "Trampollino" (Copyright Giorgio Braschi), ottenendo due strani effetti: tagliare una pineta (cosa che un area protetta - per definizione - non dovrebbe fare mai) perché anche se le piante sono estranee al territorio, passato mezzo secolo, si sono naturalizzate e fanno parte a tutti gli effetti del paesaggio, tant'è che molti botanici forestali hanno coniato una nuova definizione (foreste a pinusnigricans) per classificare questi nuovi boschi che imperversano nel meridione d'Italia da ormai troppo tempo. 
Il secondo risultato è stato che con questi alberi tagliati è stato ottenuto la materia prima per ricoprire il "TRAMPOLLINO" di Campotenese.
Forse ad opera finita verrà fuori un capolavoro di ingegneria unico nel suo genere.
Oggi con chiunque ho avuto modo di confrontarmi, all'unanimità, si sono espressi con toni e argomentazioni - anche tecniche - molto negative che lasciano poco margine di accettazione da parte della comunità del Pollino di questo manufatto.
Che strazio!

Il lato Nord con l'ingresso. (Photo E. Pisarra)
Il lato occidentale del "TRAMPOLLINO" di Campotenese (Photo E. Pisarra)
Il lato a meridione con il tetto ricoperto da tronchi proprio a modello di TRAMPOLLINO" (Photo E. Pisarra)


Il lato orientale del TRAMPOLLINO di Campotenese. (Photo E. Pisarra)







 

domenica 19 giugno 2016

La nuova catasta di legna

Un tempo l’uscita autostradale di Campotenese costituiva un luogo di incontro e di appuntamenti o, semplicemente, un posto per godere della frescura di quota e di una bevanda in uno dei tanti punti vendita.

Oggi è un caotico luogo (per via dei lavori autostradali) e ingorgo di camion, auto di servizio e qualche autobus in carico-scarico di passeggeri da e per tutta Italia e oltre.

Rumori, caos, odori da gas di scarico mortificano questo posto caro alla memoria di quanti, in un passato non troppo lontano, venivano qui proprio per fuggire l’afa e tutto il resto.

In più Campotenese, oggi ha anche una struttura, che è in corso di ultimazione, progettata nientedimeno che dal famoso architetto bolognese Mario Cuccinella.

Come si legge nel tabellone si tratta del “CENTRO ECOSOSTENIBILE” che richiama nelle sue forme le cataste di legna che caratterizzano il paesaggio del Parco coniugando un giusto equilibrio tra tradizione e innovazione, tra architettura moderna e cultura locale.    

Il nuovo "CENTRO ECOSOSTENIBILE" di Campotenese.
Qualche giorno fa in attesa di un gruppo escursionistico sono andato a vedere da vicino questa struttura e mi ha fatto molta impressione.

Sarà stata anche la luce del mattino, il ferro della struttura, la forma, il contrasto con i monti circostanti e la completa estraneità al luogo che mi spingono a scrivere “due righe” di impressioni, visto anche che nessuno ne parla, ma in molti pensano che si tratti di una vera e propria ciofeca avulsa da qualsiasi motivazione artistica e architettonica.

845 metri quadrati – per parafrasare Enzo Biagi – sottratti all’agricoltura e alla bellezza del paesaggio di Campotenese e del Pollino.

Forse quando sarà ultimata si contestualizzerà nel territorio come una gigantesca catasta di legna. Attualmente è un ammasso di ferro in corso di rivestimento in legno.

La facciata del nuovo "CENTRO ECOSOSTENIBILE" di Campotenese.
Giro in lungo e in largo il Pollino ormai da molti anni e non ho mai visto cataste di legno di questa forma e di queste dimensioni.

E queste cataste di legno non caratterizzano nessun paesaggio del Pollino.

Una vera bruttura!

Uno spreco di denaro pubblico.

Una struttura inutile perché di uffici del Parco ne abbiamo già fin troppi.

Una struttura inutile perché il Parco non ha bisogno di nuovo spazio didattico ed espositivo in quanto ne ha già tanto!

Ha perfino chiuso quasi tutti i centri visita: questi sì ricchi di spazi espostivi e tematici dell’area protetta.

Una struttura inutile, contraria alla filosofia del recupero edilizio e del patrimonio artistico e architettonico del quale il nostro Parco abbonda: mi viene in mente – tanto per stare nelle vicinanze – il Complesso di San Bernardino a Morano, l’imponenza del Castello, sempre di Morano, oppure la struttura dell’ex carcere mandamentale o il vasto seminario diocesano di Mormanno.

In molti parchi italiani (penso al Parco del Gran Sasso e allo splendido lavoro di recupero del castello di Assergi) hanno deciso di recuperare il patrimonio storico, artistico ed architettonico del proprio territorio, ma noi, sempre bastian contrari, investiamo il nostro futuro, nella costruzione di una schifezza architettonica inutile, ingombrante e brutta.

Mah!