Riporto qui di seguito la cronaca precisa e fedele, scritta da Enea Fiorentini, della mia camminata sulla Via Francigena in Valle d'Aosta.
BUONA LETTURA
Le camminate nella valle centrale, da Aosta a Pont-Saint-Martin
(28-30/09/2015)
Una premessa
L’amico Emanuele
Pisarra è un alpinista, giornalista, scrittore e guida ufficiale del Parco
Nazionale del Pollino, la grande area verde e selvaggia situata tra Calabria
e Basilicata.
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| Emanuele ed Enea, alla partenza, in piazza Chanoux ad Aosta (PH. di Enea Fiorentini) |
La bellezza dei luoghi visitati fu tale, che frequentammo quei luoghi per tre
anni di seguito con escursioni suddivise nei 4-5 giorni della nostra
permanenza. Conoscemmo così anche le montagne della parte tirrenica
del Parco, conosciuta come Orsomarso.
Da allora, ci tenemmo sempre in contatto con Emanuele, sia per ricevere
le news delle sue zone e sia per avere informazioni precise e mirate per
successive nostre visite ed escursioni in altre zone della
Calabria. Delle sue comunicazioni ho tenuto nota, pubblicandole in
una sezione ad-hoc di questo sito, dedicata all’Appennino: (
News dagli Appennini).
Nel mese di settembre del 2015, Emanuele è stato inviato all’EXPO
di Milano come rappresentante dei Parchi nazionali calabresi (del Pollino e
dell’Aspromonte). Era da tempo che Emanuele aveva chiesto di
poter conoscere il tratto valdostano della Via Francigena e gli avevo
detto che ero ben disponibile ad accompagnarlo.
La sua venuta a Milano era un’ottima occasione.
Abbiamo concordato che, al termine del suo impegno a Milano, Emanuele
sarebbe venuto in Valle d’Aosta per qualche giorno: giusto il tempo per
poter effettuare il cammino sui sentieri storici valdostani, e avrebbe portato
con sé l’attrezzatura necessaria e l’equipaggiamento adeguato.
Verso la fine di settembre 2015, il tempo meteo non era dei migliori,
specialmente nella zona del Colle del Gran San Bernardo, come si può
notare dalle foto scattate a inizio settembre durante l’escursione sulle prime
tappe francigene effettuata con amici valdostani e piemontesi, e quindi fu
convenuto di camminare sulle tappe della valle centrale, riservando le due a
quote più alte per tempi migliori. Così, domenica 27 settembre, Emanuele
è arrivato ad Aosta in treno, accolto dal sottoscritto alla
stazione. Dopo aver sistemato i bagagli nell’alberghetto prenotato
ad Aosta, siamo andati a cena insieme, parlando delle ultime novità e,
soprattutto, del percorso da iniziare.
A fine cena, datoci l’appuntamento per l’indomani su Piazza E.Chanoux
per le ore 8,30, ci salutiamo davanti al suo albergo.
La camminata del 28/9/2015
da Aosta a Châtillon
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| La Guida di Enea sulla Via Francigena in Valle d'Aosta |
Facciamo un po’ di soste culturali lungo la strada: alle Porte Pretoriane,
alla Collegiata di Sant’Orso dove abbiamo visitato l’interno della Chiesa,
la Cripta, il Coro con il "Quadrato Magico" e il
bellissimo Chiostro.
Siamo tornati su Via Sant’Anselmo e ci siamo fermati davanti alla Targa
presente sul muro della casa natale ("presunta") di Sant’Anselmo.
Raggiungiamo poi il Ponte Romano dove ci fermiamo un attimo per ammirare
la possente struttura. Quindi transitiamo su Via Zerbion e
raggiungiamo la strada per l’Ospedale Beauregard. Pieghiamo a
destra e percorriamo questa strada fino al bivio con una nuova strada asfaltata
che prosegue più a destra con inclinazione minore. Si tratta di Via
Lino Vaccari che aggira lo sperone collinare dirigendosi
all’Ospedale. Seguiamo Via L. Vaccari e continuiamo il
cammino verso est a mezza costa sulla pedemontana della valle centrale.


