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Umberto Caldora (lettera a Gaetano Greco Naccarato, 1963)

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mercoledì 3 febbraio 2016

Sulla Via francigena in Valle d'Aosta

Riporto qui di seguito la cronaca precisa e fedele, scritta da Enea Fiorentini, della mia camminata sulla Via Francigena in Valle d'Aosta. 
BUONA LETTURA


Le camminate nella valle centrale, da Aosta a Pont-Saint-Martin

(28-30/09/2015)

Una premessa
L’amico Emanuele Pisarra è un alpinista, giornalista, scrittore e guida ufficiale del Parco Nazionale del Pollino, la grande area verde e selvaggia situata tra Calabria e Basilicata.


Emanuele ed Enea, alla partenza, in piazza
Chanoux ad Aosta (PH. di Enea Fiorentini)
Ho conosciuto Emanuele tanti anni fa, quando io abitavo ancora a Roma e quando la mia Associazione "Giovane Montagna" aveva organizzato un viaggio nella zona del Pollino, prevedendo escursioni guidate proprio da Emanuele.  Nella prima visita in quelle zone, effettuammo delle escursioni nel gruppo centrale del Pollino, sulle montagne del gruppo principale che accolgono i famosi pini loricati grossi come i baobab e con radi rami orizzontali.

La bellezza dei luoghi visitati fu tale, che frequentammo quei luoghi per tre anni di seguito con escursioni suddivise nei 4-5 giorni della nostra permanenza.  Conoscemmo così anche le montagne della parte tirrenica del Parco, conosciuta come Orsomarso.

Da allora, ci tenemmo sempre in contatto con Emanuele, sia per ricevere le news delle sue zone e sia per avere informazioni precise e mirate per successive nostre visite ed escursioni in altre zone della Calabria.  Delle sue comunicazioni ho tenuto nota, pubblicandole in una sezione ad-hoc di questo sito, dedicata all’Appennino: (http://www.eneafiorentini.it/imags/follow.gif News dagli Appennini).

Nel mese di settembre del 2015, Emanuele è stato inviato all’EXPO di Milano come rappresentante dei Parchi nazionali calabresi (del Pollino e dell’Aspromonte).  Era da tempo che Emanuele aveva chiesto di poter conoscere il tratto valdostano della Via Francigena e gli avevo detto che ero ben disponibile ad accompagnarlo.

La sua venuta a Milano era un’ottima occasione.

Abbiamo concordato che, al termine del suo impegno a Milano, Emanuele sarebbe venuto in Valle d’Aosta per qualche giorno: giusto il tempo per poter effettuare il cammino sui sentieri storici valdostani, e avrebbe portato con sé l’attrezzatura necessaria e l’equipaggiamento adeguato.

Verso la fine di settembre 2015, il tempo meteo non era dei migliori, specialmente nella zona del Colle del Gran San Bernardo, come si può notare dalle foto scattate a inizio settembre durante l’escursione sulle prime tappe francigene effettuata con amici valdostani e piemontesi, e quindi fu convenuto di camminare sulle tappe della valle centrale, riservando le due a quote più alte per tempi migliori.  Così, domenica 27 settembre, Emanuele è arrivato ad Aosta in treno, accolto dal sottoscritto alla stazione.  Dopo aver sistemato i bagagli nell’alberghetto prenotato ad Aosta, siamo andati a cena insieme, parlando delle ultime novità e, soprattutto, del percorso da iniziare.

A fine cena, datoci l’appuntamento per l’indomani su Piazza E.Chanoux per le ore 8,30, ci salutiamo davanti al suo albergo.



La camminata del 28/9/2015


da Aosta a Châtillon

La Guida di Enea sulla Via Francigena
 in Valle d'Aosta
Lunedì 28 settembre, in una giornata soleggiata, ci ritroviamo in Piazza E.Chanoux di Aosta, alle ore 8,30, pronti per il cammino sulla terza tappa francigena valdostana, da Aosta a Châtillon di circa 28 km, la prima tappa per questa occasione.  Lasciamo Piazza Chanoux, dopo aver scattato una foto davanti alla statua dell’alpino.


Facciamo un po’ di soste culturali lungo la strada: alle Porte Pretoriane, alla Collegiata di Sant’Orso dove abbiamo visitato l’interno della Chiesa, la Cripta, il Coro con il "Quadrato Magico" e il bellissimo Chiostro.

Siamo tornati su Via Sant’Anselmo e ci siamo fermati davanti alla Targa presente sul muro della casa natale ("presunta") di Sant’Anselmo.

Raggiungiamo poi il Ponte Romano dove ci fermiamo un attimo per ammirare la possente struttura.  Quindi transitiamo su Via Zerbion e raggiungiamo la strada per l’Ospedale Beauregard.  Pieghiamo a destra e percorriamo questa strada fino al bivio con una nuova strada asfaltata che prosegue più a destra con inclinazione minore.  Si tratta di Via Lino Vaccari che aggira lo sperone collinare dirigendosi all’Ospedale.  Seguiamo Via L. Vaccari e continuiamo il cammino verso est a mezza costa sulla pedemontana della valle centrale.